Biblioteca Vivente

Il metodo della Human Library nasce nel 2000 dal lavoro della ONG danese “Stop the violence” e la Biblioteca Vivente viene allestita durante il Festival Musicale Roskilde. L’idea riscuote un grande successo e produce risultati inaspettati, tanto da attirare l’attenzione del Centro Europeo per la Gioventù del Consiglio d’Europa, che porta l’iniziativa in altri importanti festival musicali, consentendone l’accesso ad una platea variegata ed internazionale.  Dalla Danimarca, all’Ungheria, alla Norvegia, Portogallo, Svezia, Serbia, Spagna, Gran Bretagna, Australia, Giappone, Stati Uniti, l’iniziativa si diffonde ovunque, coinvolgendo biblioteche, istituzioni scolastiche e molteplici altre realtà.

La Biblioteca Vivente è uno spazio organizzato come una vera e propria biblioteca, dotata di reception, bibliotecari, catalogo dei libri e di sale per la lettura. L’unica e fondamentale differenza rispetto ad una biblioteca classica sta nel fatto che i libri in consultazione non sono fatti di carta ed inchiostro, ma sono persone in carne ed ossa.

Si crea in tal modo uno spazio di “lettura” che si connota per la sua capacità di divenire vero e proprio incontro dialogico.

L’esperienza della biblioteca vivente si intreccia più volte con ImmaginAfrica, diventando un’attività dalle molteplici sfumature.

La presentazione della nuova edizione della Human Library si è tenuta il 28 settembre 2018 durante la Notte dei Ricercatori – VenetoNight 2018.

Quest’anno, ImmaginAfrica collaborerà con Un Ponte per…, Oxfam Intercultura, Fratelli dell’Uomo (referente del progetto per la Regione Veneto), Fondazione Archivio Diaristico Nazionale e altri 40 partner sul territorio nazionale al progetto DIMMI di storie migranti. Il progetto coinvolge 5 regioni: Campania, Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana e Veneto.

Gli obiettivi del progetto sono:

– contrastare le cause della xenofobia e dell’intolleranza con gli strumenti della cultura “dal basso”;

– favorire percorsi formativi e informativi che contribuiscano alla crescita di cittadini “globali”;

– promuovere e supportare una migliore conoscenza ed esperienza dei temi della migrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione;

– costruire il racconto di sé come strumento di conoscenza e incontro con l’Altro.

Le attività del progetto prevedono percorsi educazione non formale nelle scuole, percorsi informazione e contronarrazione, laboratori di racconto in varie modalità, tra cui la Human Library.

ImmaginAfrica organizzerà un percorso laboratoriale con un gruppo eterogeneo di 15 partecipanti circa, costituito prevalentemente da studenti universitari e da ospiti delle strutture di accoglienza per richiedenti asilo presenti nel territorio padovano, ma aperto anche ad altri possibili partecipanti. Il percorso culminerà in un evento pubblico di “Biblioteca vivente” da svolgere nel contesto cittadino.

Vuoi diventare un Libro Vivente? Scrivici! immaginafrica.disll@unipd.it

 

Il progetto HUMAN LIBRARY realizzato nell’anno accademico 2015/16 con un percorso laboratoriale lungo sei mesi vede la nascita di 17 clip audiovisive di narrazioni orali. Una vera e propria Biblioteca Vivente viene allestita il 25 settembre 2016 durante la Festa del volontariato in via Oberdan a Padova. Una piccola parte del progetto è stata presentata all’evento annuale Notte dei ricercatori 2016 con una video installazione dove i visitatori possono ascoltare la versione video di quattro racconti.

Regolamento biblioteca

  • Visionate il Catalogo e scegliete con calma il libro da consultare;
  • Rivolgetevi al bibliotecario, che troverete all’ingresso dello stand;
  • È possibile effettuare la prenotazione per più libri, ma potete consultare un libro alla volta;
  • Effettuata la prenotazione, attendete il vostro turno;
  • Avete un massimo di venti minuti per ascoltare la storia, raccontata dalla voce del suo protagonista;
  • Durante l’ascolto siete autorizzati a porre domande, ad esternare i vostri dubbi o curiosità al libro che avete di fronte. E’ interessante e gratificante se la lettura diventa dialogo;
  • È vietato danneggiare il libro o urtarne la sensibilità;
  • Il libro può, di sua iniziativa, interrompere la consultazione in qualsiasi momento.

L’iniziativa è stata finanziata dal fondo “Progetti innovativi degli studenti: anno 2015”

In occasione della Festa con l’Africa del 2011, Biblioteca Vivente è tornata a rianimare Piazza della Frutta con la magia dei racconti dei suoi 15 ‘libri viventi’. Le narrazioni proposte avevano una durata di 20 minuti circa ciascuna ed avvenivano in contemporanea in uno spazio appositamente allestito.  Non restava che scegliere a quale tavolino sedere e consultare il ‘libro vivente’ da voi scelto. Ogni narrazione poteva essere ripetuta più volte nel corso della mattinata. All’ingresso dello spazio è stato esposto il catalogo dei ‘libri’ consultabili con i nomi degli autori ed i titoli delle storie. Un ‘bibliotecario s’incaricava di organizzare il calendario delle consultazioni.

A cura di Tam Teatromusica e in collaborazione con l’Associazione A.S.C.A.P.

Sulla scia dell’esperienza danese del 2000, nel 2010 è stata realizzata la prima Biblioteca Vivente presentata pubblicamente nell’ambito dell’annuale festa cittadina di ImmaginAfrica In festa con Africa 2010. Durante l’evento 20 persone (10 italiani e 10 africani) sono state disponibili tutta la mattina per raccontare le loro storie. Gli interessati potevano prenotarsi per le narrazioni di loro interesse dopo aver consultato il catalogo messo a disposizione da un “bibliotecario”. Ogni narrazione poteva essere ripetuta più volte a seconda delle richieste.

A cura dell’Associazione A.S.C.A.P. e della BANCA DEL TEMPO.

Libri Viventi

Aurelien Tchinda L.

“Un giorno al villaggio”

Racconto autobiografico di un bimbo che si reca per la prima volta in un villaggio africano.

(Associazione degli Studenti Camerunesi a Padova)

Constantine Musabimana

“Quell’odio era vero amore!”

Una storia d’amore che sopravvive a qualsiasi cosa e costo!

(Associazione per la Pace nei Paesi dei Grandi Laghi)

Cristina Cernica

“Excursus dietro al sipario”

(Bosnia)

Dominique Boa

“L’alba di una nuova vita”

(Costa d’Avorio)

Elysée Zemagho

“C’era una volta Elysèe e Fabrice”

Una storia di amicizia e di avventure tra 2 bambini che non hanno paura di nulla!

(Associzione Studenti Camerunesi a Padova)

Guimfach Guimeya Armand (ASCAP)

“Il primo giorno di scuola di Armando”

Il primo giorno di scuola, le emozioni e le impressioni di un bambino!

(Associzione Studenti Camerunesi a Padova)

Harneet Kaur

“Due terre nel cuore”

(India)

Ines Frighetto

“Wonderlust”

(la vita in Cile da 2 a 18 anni)

Issiya Longo

“La Gelmini in Congo”

Un racconto sulle diversità del metodo di studio in Congo e in Italia

Ivan Rizzotto

“Chiedo cittadinanza Rom “

Sopravvivere negli anni zero chiedendo ospitalità ad amici per sbarcare il lunario.

Kristian Kola

“Straniero sempre, straniero mai”

(Albania)

Larisa Anastasia

“Viaggiando ho trovato radici”

(Romania)

Luca Fellin

“Tia e l’omo de legno”

La speciale quotidianità dentro un centro diurno per diversamente abili.

Luisa Trigila

“Il 1967 ha sconvolto il Medio Oriente e la mia vita. Vuoi sapere come?”

(Libia)

Mandoyan Bamba

“Che ci fa il gatto della nonna della vicina al matrimonio di mia sorella?”

(Costa d’Avorio)

Margherita Nosadini

“La strada per Sarajevo è piena di buche”

Un viaggio tra strade piene di buche e palazzi bombardati, tra bambini felici e uomini affaticati dalla guerra

Maria Lara Faggion

“Passaggio sicuro”

(Italia)

Marisa Merlin

“Parole scritte con i piedi”

(Italia)

Maria Gozzi

“Il mio primo giorno in carcere”

Esperienza di teatro-carcere per signora!

Nicole Zaramella

“Storia della bambina con i capelli ad arcobaleno”

(Italia)

Randolfo Garcia

“Un viaggio d’amore”

(Honduras)

Sassou c. Koussougbo

“Zio Satana”

Un divertente racconto di simpatici uomini che si ritrovano ad avere a che fare con uno strano essere!

Virginia Zouzoua

“Tutto inizia dall’amore..!”

(Costa d’Avorio)

Vladlana Trapana

“Sono straniera ma non ho paura”

(Bosnia)

Wu Jiang

“Cambio la mia vita”

(Cina)

Yvant Ngassa

“Sweet hell”

(Camerun)