Un Caffè Letterario a Yaoundè

Scopo del progetto

Lo scopo di questo progetto consiste nella creazione a Yaoundè (capitale del Camerun) di un contenitore culturale che, sul modello di un “caffè letterario”, consentisse di sensibilizzare la popolazione sul tema della gestione dei rifiuti (liquidi e solidi) e delle problematiche connesse.

Il progetto è nato da un’attività di sensibilizzazione delle comunità di immigrati presenti nel territorio padovano e viene realizzato con la collaborazione del gruppo di ricerca di Ingegneria Ambientale dell’Università di Padova. La scelta del modello del “caffè letterario” si lega anche al fatto che a Yaoundé, in collaborazione con l’Università di Padova, è stato istituito un Master sulla Gestione integrata delle acque e bonifiche ambientali (link esterno) i cui docenti e studenti segnalano la mancanza di un luogo accogliente ed attrezzato per accedere a testi di studio, usufruire di una connessione internet stabile e realizzare gruppi di discussione sulle tematiche ambientali.

La struttura dovrà essere in grado di auto sostenersi dopo una fase di start up comprensiva di un’attività generatrice di reddito e dovrà configurarsi come luogo di consultazione, informazione e sensibilizzazione sulle problematiche ambientali per la cittadinanza in genere e come luogo di ricerca, dibattito e approfondimento conoscitivo per gli operatori del settore e la popolazione scolastica e universitaria. L’obiettivo è di integrare la struttura con la realtà locale e di intercettare fasce diversificate della popolazione, in modo da mettere in atto diversi livelli di sensibilizzazione sulla tematica e diffondere buone pratiche per la gestione dei rifiuti liquidi e solidi. Lo spazio individuato dovrà, pertanto, risultare adeguato a predisporre diversi tipi di servizi:

– bar, ristorazione e catering;

– consultazione di opuscoli, libri e riviste per diversi livelli di approfondimento sulle problematiche ambientali;

– uso di computer dotati di connessione internet per effettuare ricerche nel settore di riferimento;

– organizzazione di piccoli eventi (incontri informativi, seminari, gruppi di discussione, proiezioni, attività laboratoriali).

Tappe del percorso

Un viaggio di ricognizione

La prima azione portata avanti dai partner universitari è stata un viaggio di ricognizione, effettuato dalla prof.ssa Silvia Failli (Master in Studi Interculturali-DiSLL) nel febbraio 2015, nel quale diventa ufficiale la designazione di Tam-Tam mobile come partner principale in loco e vengono individuati gli spazi idonei.

Nello stesso periodo si è proceduto alla messa a punto di un piano di fattibilità prevedendo un’attività di restauro che avrebbe potuto svilupparsi a due diversi livelli. Ad un primo livello si sarebbe proceduto restaurando un’area relativamente limitata (di una dimensione di 65-70 mq), capace di accogliere una stanza da adibire al vero e proprio “caffè letterario” ed un ulteriore spazio in cui allestire una piccola cucina. Ad un secondo livello si sarebbe potuto recuperare un’area coperta più ampia ed ampliare ulteriormente lo spazio disponibile utilizzando un’ampia superficie esterna che avrebbe consentito di realizzare anche eventi all’aperto, di richiamo per la cittadinanza. La seconda possibilità è stata momentaneamente accantonata in quanto la cifra necessaria per il restauro e la bonifica dello spazio aperto risultava decisamente superiore rispetto alle disponibilità.

Una seconda visita avviene nell’aprile 2015 da parte della Prof.ssa Maria Cristina Lavagnolo (DII) che ha pertanto avuto modo di rafforzare i contatti precedentemente effettuati e di avviarne ulteriori, in particolare con il professor Emmanuel Ngnikam, docente dell’Ecole Polytechnique e coordinatore di ERA Cameroun (Environment Recherce Action Cameroun), che si è reso disponibile per ogni collaborazione. Contemporaneamente in Italia Faber libertatis avviava un percorso di formazione con Justin Magloire Mbuna, ex studente dell’università di Padova dal cui progetto è partito.

Andamento dei lavori di ricostruzione 

Tam Tam mobile, nonostante le lungaggini burocratiche che hanno fermato i fondi in Italia, ha attivato una procedura di selezione per individuare il soggetto che si sarebbe occupato degli aspetti più tecnici del lavoro di ristrutturazione. La scelta è ricaduta su CIG PAEJAH-CAM un’organizzazione formata da giovani con esperienza nella costruzione di case a basso costo, che oltre al know how ha messo a disposizione risorse finanziarie per poter dare il via ai lavori prima dell’arrivo del finanziamento dall’Italia.

La ristrutturazione è cominciata dal tetto dell’edificio, affinché venissero messe in sicurezza le mura in terra battuta, facilmente deperibili per le ingenti piogge previste di lì a poco. Il tetto ha richiesto un lavoro di ristrutturazione più complesso del previsto e la convivenza tra le vecchie mura in terra battuta e la nuova parete in muratura è risultata impossibile: diversamente da quanto originariamente ipotizzato, si è reso necessario procedere al rifacimento di tutte e quattro le mura e ad una sostituzione completa delle lamiere del tetto.

Qui possiamo osservare l’andamento dei lavori all’esterno della struttura dove si è proceduto al rifacimento della veranda, e la costruzione di una canaletta esterna che permetta alle abbondanti precipitazioni della stagione delle piogge di defluire.

All’interno si è proceduto alla costruzione di un contro soffitto e alle rifiniture montando le porte e procedendo alla pittura dei locali interni resa possibile dall’arrivo dell’ultima tranche del finanziamento nel luglio 2015.

è proprio in questo periodo, che si colloca la seconda visita di Maria Cristina Lavagnolo che ha potuto consegnare a Tam Tam Mobile un progetto, redatto gratuitamente dall’arch. Rosalba Giani, che permettesse di sfruttare al meglio il nuovo spazio risultato dalla ristrutturazione

Nella foto (fine agosto 2015) la struttura risultava pronta, ma necessitava degli ultimi ritocchi affinché potesse essere adeguatamente utilizzata e doveva essere arredata. A tale scopo si rendevano necessari dei finanziamenti ulteriori, mentre i fondi disponibili erano sostanzialmente esauriti.

Crowdfunding

Per reperire i fondi necessari al completamento dell’attività di restauro, all’acquisto degli arredi ed alla realizzazione dell’evento d’inaugurazione, i partner italiani del progetto (DiSSGeA/ImmaginAfrica, DII, IWWG, Faber Libertatis) hanno deciso di tentare una strada innovativa nel campo della raccolta fondi: il crowdfunding. La raccolta è stata presentata in anteprima al Sardinia Symposium un congresso di professionisti nell’ambito della gestione dei rifiuti organizzato da IWWG. Già nell’edizione 2013 era stato premiato il progetto “Africa e i suoi derivati” da cui l’idea del caffè letterario è nata. Il 16 ottobre 2015 è stata ufficialmente lanciata la campagna “Un caffè letterario per Yaoundé” sulla piattaforma Produzioni dal basso e per la quale è stato prodotto un video in tre lingue italiano, inglese e francese.

Attività

Discussione sul tema della raccolta e del trattamento dei rifiuti domestici: l’impegno dei volontari una risorsa utilizzata da Tam Tam mobile

Il 28 Aprile 2016 il Caffè letterario ha ospitato la sua prima conferenza. Tam tam ha scelto come argomento di discussione  “l’importanza dell’apporto dei volontari nell’attività di raccolta”. Ad accogliere gli ospiti c’è stata proiezione di un documentari sulle attività portate avanti da Tam-tam mobile. Alla conferenza hanno partecipato 21 persone tra studenti e interessati al tema e 5 enti tra Ong e aziende che si occupano di rifiuti.

Come consolidare i progetti comunitari dopo la fase di finanziamento nell’ambito della bonifica, dell’igiene e della sanità: il caso del programma partecipativo di miglioramento delle Bidonville (PPBA) a Nkolbikik a Yaounde VI

Il 03 giugno 2016 presso la sala conferenza del Caffè letterario di Yaoundé si è tenuto un’incontro tra associazioni che si occupano a diverso titolo di tematiche ambientali. In particolare questo evento a riunito insieme tutti i soggetti beneficiari di fondi pubblici (PPBA), insieme a studenti, ricercatori, giornalisti e capi di distretto, tutte persone interessate alla messa in opera un progetto comune di bonifica ambientale, igiene e salute pubblica. ogni associazione ha presentato il proprio progetto a cui è seguito un piccolo dibattito.

Inoltre, sono stati organizzati seguenti incontri:

  • 22 luglio 2016 – Gestione dei rifiuti domestici nell’ambiente urbano, sguardo incrociato sul sistema della città di Padova in Italia e Yaoundè in Camerun;
  • 1 settembre 2016 – Sistema di educazione ambientale e di valorizzazione dei rifiuti solidi in ambiente scolastico: il caso dell’IFA (Istituto di Formazione Artistica) di Mbalmayo;
  • 11 novembre 2016 – La protezione dei diritti dei bambini in televisione: il caso del Camerun. 

Collaboratori e Sponsor

Tam Tam Mobile

Ha condotto la realizzazione della struttura e rappresenta un’istituzione locale che ha già maturato specifiche competenze nel settore della gestione dei rifiuti. Scelta come principale partner il loco data la comprovata esperienza nella gestione di rifiuti e nell’organizzazione di attività di sensibilizzazione, grazie alla quale può avvalersi di una rete di rapporti ben consolidati nella città di Yaoundé, sia a livello del privato sociale sia per quanto riguarda le Istituzioni pubbliche.

Faber Libertatis

Ha avuto il compito di mettere a punto un piano di fattibilità per l’informatizzazione della struttura, di reperire e mettere in opera il materiale necessario e una connessione internet stabile. Al momento sono stati messi a disposizione 5 personal computer con sistema operativo Linux, configurati in lingua francese, e inviati in diverse trance in Camerun. Una volta predisposto il materiale informatico, l’associazione si è occupata della formazione al suo utilizzo con un ciclo di incontri effettuati tra marzo ed aprile 2015 con Justin Magloire Mbouna che poi formerà a sua volta i componenti del gruppo di lavoro a Yaoundè.

International Waste Working Group

Si è occupata dell’individuazione e del reperimento del materiale documentario e di studio multilingue da inviare in Camerun (materiale di base, illustrato, per un primo livello di sensibilizzazione che coinvolga anche i bambini, testi divulgativi in inglese, francese e italiano che possano risultare fruibili da studenti della scuola secondaria e dalla popolazione alfabetizzata, testi di studio su specifiche tematiche d’interesse per la popolazione universitaria, testi specialistici per l’approfondimento di aspetti tecnici e di ricerca e la messa a punto di ipotesi d’intervento) e, insieme ai ricercatori dell’Università di Padova, si occuperà della formazione degli operatori per l’utilizzo del materiale fornito e per la gestione della struttura soprattutto in relazione alla possibilità di realizzare iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione locale e di approfondimento per gli operatori e la popolazione studentesca.

DiSSGeA (Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità) dell’Università degli Studi di Padova

Ha coordinato le attività e realizzato il primo viaggio di ricognizione in loco, effettuato dalla prof.ssa Silvia Failli nel febbraio 2015, nel quale vengono individuati gli spazi idonei.

DII (Dipartimento di Ingegneria Industriale) dell’Università degli Studi di Padova

Ha avuto modo di rafforzare i contatti precedentemente effettuati e di avviarne ulteriori, in particolare con il professor Emmanuel Ngnikam, docente dell’Ecole Polytechnique e coordinatore di ERA Cameroun (Environment Recherce Action Cameroun), e di realizzare il secondo viaggio da parte della prof.ssa Maria Cristina Lavagnola.

Il progetto è sponsorizzato da: