Progetto Costa d’Avorio

Scopo del progetto

Nell’ambito del percorso di sensibilizzazione realizzato a Padova da ImmaginAfrica nel periodo 2011-2013, Therèse Bredou Yah ha effettuato un viaggio in Costa d’Avorio concentrandosi inizialmente sulla capitale Abidjan e, in seguito, sulla sua città d’origine Agnibilekrou, per svolgere un’indagine esplorativa sul problema della gestione dei rifiuti solidi urbani.

In seguito a questa attività di sensibilizzazione e ricerca è stato messo a punto un “Progetto di raccolta e valorizzazione dei rifiuti domestici ad Agnibilékru”. L’obiettivo generale del progetto è il miglioramento delle condizioni di vita, ambientali e sanitarie, di almeno il 30% della popolazione residente nei quartieri del comune di Agnibilékrou attraverso il miglioramento della gestione del sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Tappe del percorso

 

Il progetto prevede di lavorare parallelamente a due livelli:

  •  la sensibilizzazione della popolazione;
  • la messa in atto di un sistema di raccolta capillare e formalmente organizzato.

Il percorso risponde agli obiettivi più specifici:

  • la sensibilizzazione della popolazione per la promozione di comportamenti corretti nell’ambito della gestione dei rifiuti;
  • la formazione di operatori che si occupino della raccolta in maniera competente;
  • la realizzazione di una raccolta porta a porta dei rifiuti domestici;
  • lo sviluppo, nell’immediato e a lungo termine, di una forma di impiego e di imprenditoria locale che faccia riferimento in modo particolare alle donne e ai giovani in cerca d’occupazione.

Una volta creato un sistema stabile di raccolta, ottenendo la partecipazione attiva della popolazione, si prevede di poter procedere con la messa a punto di un progetto ulteriore in modo da pervenire alla realizzazione di un impianto di compostaggio che permetta l’upgrading verso una raccolta separata della frazione organica. (riportare nella sezione tappe del percorso)

Partendo dal viaggio di Therèse Bredou Yah, è stata redatta una tesi di laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio dal titolo “Situazione attuale della gestione dei rifiuti solidi urbani nella Costa d’Avorio” che è stata discussa nel settembre 2013.

Tesi di laurea di Valentina Poli

La tesi vuole descrivere l’attuale situazione in Costa d’Avorio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti solidi urbani. Dopo alcune considerazioni generali per inquadrare il problema a livello di continente africano, si analizza la situazione di Abidjan, città della Costa d’Avorio, nonché sua capitale. I problemi che essa presenta sono rappresentativi di una gestione deficitaria, frequente nel territorio ivoriano e in molte aree urbane dell’Africa, ulteriormente amplificati dall’elevata densità di popolazione e quindi dalla grande quantità di rifiuti da gestire. I dati riportati sono stati attinti da due diverse fonti: per prima cosa sono stati analizzati interviste, questionari, video e immagini raccolti da Therèse Bredou Yah, presidente dell’associazione “Donne Africane Ebène”. Therèse è stata in visita in Costa d’Avorio, suo paese d’origine, tra Giugno e Luglio 2013 per fare una ricerca per conto di ImmaginAfrica sulla percezione del problema dei rifiuti da parte della popolazione e delle istituzioni, nonché sull’effettivo svolgimento delle attività di gestione dei rifiuti. Therèse si è concentrata sulla capitale Abidjan e sulla sua città d’origine Agnibilekrou. Successivamente sono analizzati dati della letteratura scientifica (testi e riviste) trovati nel web. L’analisi della situazione attuale della gestione dei rifiuti solidi urbani in Costa d’Avorio si sviluppa in sei capitoli: il primo tratta della globalizzazione e dell’urbanizzazione dilagante che ha viste protagoniste molte città del continente africano, specificandone cause e conseguenze; il secondo definisce i rifiuti solidi urbani e descrive globalmente la loro gestione in Africa; il terzo analizza la legislazione e l’organizzazione in Costa d’Avorio, ossia specifica di chi sono le competenze della gestione e presenta alcuni riferimenti normativi; il quarto analizza le varie modalità di raccolta diffuse sul territorio; il quinto riporta alcuni dati in merito alla quantità e alla qualità del rifiuto prodotto; segue, nel sesto capitolo, una discussione sui vari sistemi di smaltimento. Bisogna specificare che, data la penuria di dati ed informazioni, nei vari capitoli ci saranno dei riferimenti a caratteri generali sulle aree urbane dell’Africa e dei paesi in via di sviluppo, oltre che alla specificità della Costa d’Avorio e di Abidjan. Prima delle indicazioni finali si è voluto parlare in maniera più approfondita delle forme di raccolta informale dei rifiuti e del fenomeno dello scavenging, attività fortemente diffuse in tutti i paesi in via di sviluppo, necessarie per integrare la gestione molto spesso deficitaria delle autorità competenti. Si presenta in seguito un caso di studio sulla raccolta informale dei rifiuti attuato in alcune città della Costa d’Avorio: sono analizzate metodologie, problematiche e risultati raggiunti. Si giunge in conclusione ad una proposta riguardante la raccolta e il recupero dei rifiuti che potrebbe essere attuata nel paese, considerate la sue problematiche ambientali e socioeconomiche.

 

Collaboratori e sponsor

l’Università degli Studi di Padova, in particolare il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), che mette a disposizione un ricercatore esperto sul tema della gestione dei rifiuti, e il Master in Studi Interculturali (afferente, fino al 2015 al Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità e, dal 2016 al Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari), che mette a disposizione un gruppo di lavoro.

l’Associazione Ebène che si sta occupando di coordinare i rapporti fra il gruppo di lavoro presente in Costa d’Avorio e quello costituito dagli operatori universitari e dagli altri operatori italiani.

La Cooperativa COOPAYEA, che rappresenta il polo operativo dell’attività in Costa d’Avorio, con il compito, in particolare, di svolgere le Campagne di Educazione, Informazione e Comunicazione volte alla sensibilizzazione della popolazione locale e l’organizzazione delle attività di raccolta dei rifiuti;

l’Associazione Faber Libertatis che si occupa d fornire gli strumenti necessari per l’informatizzazione;

il Comune di Agnibilekrù;

la Regione Indenie Djuablin;

la cooperativa EST, che si occupa della gestione amministrativo-contabile.

Sponsorizzato dalla Chiesa Valdese attraverso l’otto per mille.