FESTA DELLA NUOVA REPUBBLICA

2 Giugno 2019 

Via Chiesanuova 131, Padova

 

Sulla scia del percorso iniziato 70 anni fa quando, a suffragio universale, gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica, con un fondamentale allargamento dei diritti che vide per la prima volta recarsi alle urne anche le cittadine italiane, la “Festa della Nuova Repubblica” si rivolge ad ogni italiano e ad ogni comunità presente nel nostro territorio: da coloro che vi hanno una presenza consolidata ed attiva a chi vi è appena arrivato da altri territori.

 

PROGRAMMA


10:30      
Tavola rotonda: Accogliere come? Vita, morte e miracoli dei percorsi di accoglienza

13:00      Apertura delle cucine: Pranzo multietnico con cucina eritrea e filippina

14:00      Avvio delle attività pomeridiane: Biblioteca Vivente, laboratori, presentazione di libri e
             di progetti, proiezioni, esposizioni, spettacoli teatrali e musicali… 

20:00      Teatro con il progetto EYE-Net, European Youth Engagement Network 

… e a partire dalle 10 del mattino, per tutta la giornata, Torneo di calcio in collaborazione con la Festa dello sport

 

Qui di seguito il programma in dettaglio delle attività….

Biblioteca Vivente

Quello della Biblioteca Vivente è uno spazio organizzato come una vera e propria biblioteca, con reception, bibliotecari, catalogo dei libri e sale per la lettura. L’unica e fondamentale differenza rispetto ad una biblioteca classica sta nel fatto che i libri in consultazione non sono di carta ed inchiostro, ma sono persone in carne ed ossa. Viene così creato uno spazio di “lettura” che si connota per la sua capacità di divenire vero e proprio incontro dialogico.

Il metodo nasce nel 2000 dal lavoro della ONG danese Stop the violence, che allestisce una Human Library durante il Festival Musicale Roskilde. L’idea riscuote un grande successo e produce risultati inaspettati, tanto da attirare l’attenzione del Centro Europeo per la Gioventù del Consiglio d’Europa, che porta l’iniziativa in altri importanti festival, consentendone l’accesso ad una platea variegata ed internazionale. Dalla Danimarca all’Ungheria, alla Norvegia, al Portogallo, Svezia, Serbia, Spagna, Gran Bretagna, Australia, Giappone, Stati Uniti… l’iniziativa si diffonde ovunque, coinvolgendo biblioteche, istituzioni scolastiche e molteplici altre realtà.

Nella Biblioteca Vivente della Festa della Nuova Repubblica sarà possibile “consultare” i seguenti libri viventi: 

Almaz Ghebremedhin, Eritrea – Un sogno infranto

Cherif Bah, 23 anni, Guinea Conakry, La terra è calda e non posso salire in cielo

Ghaith Alhallak, 33 anni, Siria – Perchè ho disertato dall’esercito siriano

Gholam Najafi, Afghanistan – Il tappeto afgano

Happy Marcel Orocha, 28 anni, Nigeria – The love for justice

Karla Martinez Roque, 38 anni, El Salvador, L’importanza della vita

Luisa Trigila, 78 anni, Libia – La mia vita a Tripoli

Luisa Chelotti, 81 anni, Italia – La mia Cina

Mahfoud Cheikbreih, 45 anni, Sahara Occidentale e Beatrice Alfieri, 25 anni, Italia – Un ponte tra il Sahara e l’Italia

Mamadou Baila Diallo, 22 anni, Senegal – Sono stato fortunato

Mihaela Cornescu, 25 anni, Repubblica della Moldova – Mia mamma dice: “Per una vita migliore”

Peter Onwoche, 45 anni, Nigeria – Una politica che fa scappare 

Souleymane Diallo, 21 anni, Mali – Umanità in rivolta 

Tecle, 38 anni, Etiopia, La vita continua

Temerza, 47 anni, Eritrea,  italiana nè straniera. 

Yves Pouabe, 25 anni, Camerun – Fraintendimenti culturali

La Biblioteca vivente è l’evento conclusivo del percorso di narrazione realizzato in collaborazione con l’Associazione “Fratelli dell’Uomo” all’interno del progetto “DIMMI di storie migranti” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e con capofila Un Ponte Per …

 

Bottega di sartoria

Sarti africani saranno presenti con le proprie macchine da cucire ed esporranno i loro lavori.

Desmond Osamagbe, nato e cresciuto in Nigeria, ha lavorato come apprendista sarto in un laboratorio a Benin City per poi aprire un’attività in proprio ad Abuja. Ogni suo prodotto é realizzato a mano con autentici tessuti africani ed é frutto di un accurato lavoro che lo rende unico e originale. Le sue creazioni nascono dall’incontro tra la tradizione africana e un design più occidentale.

Seidu Basiru presenta le sue produzioni di artigianato artistico, dai vestiti tradizionali africani, borse e fasce copricapo, alle rielaborazioni di abiti occidentali arricchiti con preziosi inserti, patchwork e collage di stoffe africane. Una selezione dei suoi lavori di design sartoriale, sarà presentata sul palco, indossata da alcuni ospiti dei progetti di Accoglienza Straordinaria e del progetto SPRAR Rondine di Padova tra cui Mirabel (Nigeria), Loveth (Nigeria), Lassana (Mali), Mariam (Chad), Sambo (Ghana), Basit (Ghana), Mohammed (Gambia), Amira (Ghana) Yousif (Costa d’Avorio), Mamadou (Guinea).

A cura di Edeco e Orizzonti

Cucine e Culture dal Mondo

Cucina multietnica con cuochi provenienti da Eritrea e Filippine.


ERITREA

La cuoca che porta in tavola la cucina eritrea è Almaz Ghebremedhin. Originaria di Asmara, emigrata in Italia dal 1973 per motivi di studio, vi si stabilisce definitivamente. Appassionata di cucina da sempre, ha affiancato numerosi cuochi per divenire cuoca a sua volta. Lavora in una scuola materna privata in un paese della provincia di Padova ed è anche mediatrice culturale.

Menù eritreo

Piatto Eritreo con carne: zighinì (con carne di manzo e con carne di pollo e uova sode), lenticchie, shiro (farina di ceci leggermente piccante), allicia (misto di verdura
con curcuma), il tutto accompagnato da injera, pane eritreo.

Piatto Eritreo vegetariano: lenticchie, shiro (farina di ceci leggermente piccante)allicia 
(misto di verdura con curcuma),
 hamli (coste e catalogna leggermente piccanti), 
accompagnati da injera.

Da bere: Tè nero speziato con zenzero, cardamomo, chiodi di garofano, cannella.


FILIPPINE

La cuoca che porta in tavola la cucina filippina è Cristy. Nata e cresciuta in una zona rurale, nelle Filippine ha studiato per diventare ostetrica, ma inizialmente emigra in Italia per lavorare come colf, si stabilizza ad Abano Terme, dove mette su famiglia e inizia a coltivare la grande passione che le apparteneva sin da piccola: la cucina.

     Menù filippino

Piatto Filippino con carne:  Ravioli al vapore (carne macinato di carne e gamberetti, grana, aglio)  Kaldereta (manzo, salsa di soia, aceto di canna, burro di arachidi, salsa di pomodoro,
macinato di fegato e cetrioli in agrodolce), riso basmati

Piatto Filippino vegetariano: Pansit (spaghetti di mais) con salsa di soia e contorno di verdure miste
(carote, zucchine, cipolle, aglio, sedano…)

DIMMI di storie migranti

L’associazione Fratelli dell’Uomo in collaborazione con Un Ponte Per… organizza l’incontro con Judith Ngome e Loredana Damian, finaliste delle edizioni 2017 e 2018 del concorso “Diari Multimediali Migranti”, all’interno del progetto “DIMMI di storie migranti” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.  Nell’ambito dell’incontro verranno effettuate letture tratte da Parole oltre le frontiere (Edizione Terre di Mezzo). 


Interverranno:


Elona Aliko 
nata in Albania nel 1985, finalista dell’edizione 2017 del concorso nazionale DiMMi per la raccolta di storie migranti. Arrivata in Italia nell’Agosto 2000, vive ora in provincia di Bergamo

Loredana Damian nata in Romania, finalista dell’edizione 2018 del concorso nazionale DiMMi per la raccolta di storie migranti. Arrivata in Italia nel Settembre 1991, vive ora in provincia di Arezzo

Francesca Benciolini Assessora del Comune di Padova con delega alla cooperazione internazionale e alla pace

Viviana Cocchi, Responsabile Veneto dell’Associazione Fratelli dell’Uomo, coordina le attività territoriali realizzate all’interno del progetto “DIMMI di Storie Migranti”

Gaia Colombo, Responsabile Toscana dell’Associazione Fratelli dell’Uomo, segue il progetto DiMMi fin dalla sua prima edizione nel 2012 e fa parte del Comitato scientifico dell’omonimo concorso per la raccolta di storie migranti

Ilaria Zambelli dell’Associazione Un Ponte Per… , project manager del progetto nazionale “DIMMI di Storie Migranti” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Gli interventi saranno intervallati da reading tratti dalle narrazioni delle autrici ospiti, con la voce di Elena Correale Santacroce, della compagnia Teatro in Fiore di Padova.

In My Shoes - Nei Panni di un Migrante

Cinema Key, casa di produzione video, insieme all’ Associazione Culturale Khorakhané, presentano il progetto multimediale In my shoes che ricrea in versione digitale l’installazione realizzata, nel 2015, dal collettivo I’M MIND dell’Associazione Khorakhanè di Abano Terme: un’esperienza di apprendimento attivo con la quale il pubblico viene chiamato ad immedesimarsi in un migrante e nel suo progetto migratorio. L’App In my shoes è stata scelta per il progetto Il miglior investimento promosso dal CSV di Padova che ha l’obiettivo di promuovere un’ educazione equa e solidale, sensibilizzando il pubblico a un tema di cui tanto si parla, ma che rimane sempre troppo lontano da noi per poterlo comprendere davvero.

Per una presentazione del progetto, clicca qui

Intrecciamoci

Intrecciamoci:  Uno spazio di incontro in cui effettuare acconciature e creazioni con le tipiche stoffe africane, sorseggiando thé e mangiando dolcetti, scambiandosi racconti ed esperienze con i partecipanti ai laboratori di cittadinanza attiva, da cui si verrà a conoscenza delle attività in cui sono coinvolti.

“Giochi dal Mondo”: attraverso i giochi di diversi Paesi, faremo un viaggio tra le culture e le tradizioni del mondo.  In particolare con il “Puzzle dell’Africa”, attraverso un gioco di incastri, scopriremo i simboli, gli usi e i costumi del continente. Insieme ai partecipanti esploreremo insieme la Nigeria.

A cura della cooperativa Il Sestante

Musica con...

Ore 17:30
Philip Kelvin ci intratterrà con tre brani Hip Hop.
Nato ad Edo state, in Nigeria, il 24.02.1994, Phlip Kelvin è in Italia da più di due anni e risiede a Noventa Padovana. Fin da piccolo ha amato la musica. Ha cominciato a suonare la chitarra grazie ad un amico ed ha coltivato questa passione assieme al canto fino al suo arrivo in Italia. E’ ora in contatto con uno studio di registrazione dove ha inciso alcuni pezzi come vocalist. I suoi generi preferiti sono R&B e Hip Hop.
 

A cura di SARHA Cooperativa Sociale

Ore 18:00 – 19:45
Concerto e balli con Jamigrants.
Il gruppo nasce nel novembre del 2017 dall’incontro di diverse culture e personalità, avvenuto durante le serate organizzate da Arte Migrante Padova, e da un sogno comune: dare corpo ad una possibilità di comunicazione ed espressione tra realtà che possono sembrare molto diverse tra loro, ma che, attraverso l’ascolto reciproco e la volontà di dialogo, riescono a convivere ed avere un’unica voce. Tramite l’utilizzo del linguaggio comune della musica, universale e non giudicante, viene espressa un’integrazione avvenuta. C’è stata e c’è la sfida ad esplorare questo linguaggio, che non vuole essere una rappresentazione folkloristica, ma un mix multiculturale attuale. Ogni componente porta le sue esperienze, musicali e non, e le espone agli altri (componenti e pubblico). Nel primo repertorio del gruppo, sono stati affrontati pezzi africani, italiani, iraniani ed internazionali, per poi vedere sbocciare spontaneamente, da quasi ogni improvvisazione, nuove idee e pezzi originali. Con questa performance il gruppo intende dimostrare apertura, coinvolgimento e far riflettere sul messaggio portato, nella consapevolezza che ci sono infinite occasioni umane attorno a noi e che sta a noi saperle ascoltare ed accogliere, ed essere pronti a viverle. “Convivere nelle diversità non solo è possibile, ma è anche estremamente arricchente.”

I membri attuali del gruppo sono:

Samba Krubally (GAMBIA) – Voce
Ibrahima Kalil Camara (GUINEA) – Voce
Federico Curzel (ITALIA) – Chitarra acustica e voce
Davide Peron (ITALIA) – Basso elettrico
Augusto Dalle Aste (ITALIA) – Contrabbasso
Reza Moafpoorian (IRAN) – Darbuka, Flauto traverso, Tonbak
Stephan Gahima (CONGO-ITALIA) – Djembè
Yeshi Solomon Granieri (ETIOPIA-ITALIA) – Tastiere
Giuseppe Aceto (ITALIA) – Artwork

A cura di Arte Migrante Padova

Per i Più Piccoli... e non solo

Ore 14:30
Letture animate con piccole storie provenienti da diversi paesi, anche in lingua originale, a cura di Mamadou Ba, mediatore linguistico-culturale di origine maliana che lavora in progetti di mediazione e formazione e in attività nelle scuole. Attualmente si sta sperimentando nel progetto di letture animate interculturali e laboratori creativi per bambini, nell’ottica della condivisione della cultura e del reciproco scambio.

A cura di Orizzonti cooperativa sociale

Ore 15:30
Giocoleria ludica
e inclusiva, giochi con utilizzo anche non convenzionale di strumenti di giocoleria, giochi di fiducia e cooperativi. Giochi adatti a tutti, a chiunque abbia voglia di divertirsi in compagnia di Alberto.

A cura di Percorso vita

Proiezioni

Durante tutta la giornata, nello spazio coperto del ristorante etico Strada Facendo, si alterneranno due serie di proiezioni con i seguenti audiovisivi

Ore 15:00 e ore 20:00
Chi vive in Calabria. Uno sguardo degli studenti del Liceo Marchesi di Padova su “l’altra Riace”.

Ore 15:30 e ore 20:30
Paese nostro. Schio (Vicenza)

Ore 16:00 e ore 21:00
Talking Hands

Ore 16:30 e ore 21:30
L’ospite

Ore 17:00 e ore 22:00
Cittadini del nulla

Chi vive in Calabria.
Uno sguardo degli studenti del Liceo Marchesi di Padova su “l’altra Riace”.
Da un progetto di Silvia Failli, un documentario di Daniele Marino. Con la partecipazione e la collaborazione degli studenti della classe 3BE del Liceo “C. Marchesi” di Padova. Durata 28 minuti, colore.
Un documentario che, attraverso gli occhi di un gruppo di liceali di Padova, porta alla scoperta di
Camini, piccolissimo borgo nell’entroterra calabrese, non molto distante da Riace.
Camini ha dato vita ad un progetto di accoglienza diffusa per rifugiati e richiedenti asilo. Proprio come a Riace, l’accoglienza è diventata una risorsa utilizzata dai Caminesi per ridare vita alle vie del borgo abbandonate dai vecchi abitanti. Il documentario riporta le testimonianze di diverse persone coinvolte nel progetto, restituendo un quadro corale della situazione e aprendo le prospettive per un futuro quanto mai incerto. Cosa ne sarà di Camini quando e se il progetto di accoglienza terminerà? A pochi chilometri di distanza, Riace irriconoscibile e orfana dello SPRAR, è un esempio di desolazione che i Caminesi vorrebbero evitare.  
Produzione indipendente promossa da L’Osteria Volante (Associazione di Promozione Culturale) con il contributo del Comune di Padova. Con il supporto di Eurocoop Servizi “Jungi Mundu” di Camini e del Centro Diritti Umani “A. Papisca” dell’Università di Padova.

Paese nostro – Schio (Vicenza)
Un film collettivo sull’Italia dell’accoglienza diffusa, realizzato da Zalab nel 2006. Dei sei documentari che compongono l’audiovisivo verrà proiettato l’episodio relativo all’esperienza di Schio con Il mondo nella città, regia di Matteo Calore. Alice ha 25 anni, è omosessuale e convive da un anno con Giulia, la sua compagna. Si è affacciata al mondo dell’accoglienza da pochi mesi, cominciando a lavorare come operatrice per il progetto SPRAR di Sant’Orso. Le sfide che questa professione comporta la costringono ad un lavoro profondo sulle sue fragilità, le sue paure e i suoi ideali, portandola a vivere durante tutto il film un suo piccolo e personalissimo romanzo di formazione.

L’Ospite del regista M.Amin Wahidi, vincitore premio città di Venezia 2014
Un film dedicato ai profughi, alle vittime delle espulsioni e alle vittime dei naufragi in Italia. Nima, un profugo Iraniano, dopo essere stato espulso per tre volte dall’Italia, è appena arrivato di nuovo a Venezia dalla Grecia. Davanti alla stazione di Santa Lucia incontra per caso Basir, un rifugiato, studente e attivista per i diritti dei rifugiati, che parla la sua lingua. Dopo una breve chiacchierata Basir offre a Nima ospitalità per una notte, ma giunti a casa di Basir tutto cambia nel giro di pochi minuti.
Il regista, Amin Wahadi, è un Hazara residente in Italia dalla fine del 2007 quando a causa delle minacce da parte dei fondamentalisti è scappato dall’Afghanistan. Da allora ha vissuto a Milano, continuando a girare cortometraggi. Prima di partire per l’Italia ha lavorato come presentatore e produttore televisivo, per i programmi dell’ATN (Ariana Television Network) a Kabul-Afghanistan, mentre già aveva la sua piccola casa di produzione, Deedenow Cinema Production Afghanistan.

Talking Hands
Audiovisivo della durata di 16 min che racconta del laboratorio permanente di design e innovazione sociale situato nell’ex Caserma Piave di Treviso e gestito da un gruppo di circa cinquanta
rifugiati e richiedenti asilo, in collaborazione con il centro sociale CSO Django. 
Un progetto nato per promuovere l’inclusione dei richiedenti asilo e rifugiati del trevigiano intrecciando attività manuale e narrazione per la realizzazione di oggetti di design e di un laboratorio di falegnameria autogestito. I partecipanti sono incoraggiati ad usare la loro attività progettuale e manuale come forma di narrazione delle loro biografie, patrie, viaggi e sogni. 
Per un’anteprima del video, clicca qui

Cittadini del nulla
Il film “Cittadini del nulla”, della durata di cinquanta minuti circa, racconta la storia di una rifugiata politica afghana, Monira, gli incontri e le situazioni con le quali si trova a doversi confrontare una volta arrivata in Italia. La sceneggiatura del film ha vinto lo scorso settembre il Premio Mutti per il miglior trattamento alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il regista, Razi Mohebi, rifugiato politico afghano e residente a Trento dal 2007, è noto a livello internazionale in quanto co-regista e interprete di film come “Osama” e “Alle cinque della sera”, vincitori di numerosi premi a livello internazionale. “Cittadini del nulla”, prodotto dallo stesso Mohebi assieme alla moglie Soheila Javaheri e da FilmWork-Trento è stato realizzato con pochissime risorse economiche da una troupe e da attori che hanno accettato di lavorare sotto la direzione di Mohebi sostanzialmente con lo scopo di fare un importante esperienza nel cinema d’autore e di qualità. 

Il pomeriggio di proiezioni è realizzato in collaborazione con Cinema Key

Salone di Bellezza

Alla Festa, un piccolo salone di bellezza accoglierà uomini e donne per un look originale ed alternativo.

Per le donne: Okochuku Choice, Ayoola Aisha, nigeriane ed altre ragazze di origine africana saranno disponibili per trasformare le acconciature di chi vorrà osare, con quel modo unico di intrecciare, legare e decorare i capelli che è tipico del mondo africano. E se non fosse abbastanza, tatuaggi con l’hennè!

Per gli uomini: i parrucchieri Lucky Obhate, Umoru  e Odeh Austine O., nigeriani,  offiranno tagli radicali per le acconciature maschili. Odeh Austine O, in Italia da più di due anni, residente a Noventa Padovana, lavora presso un calzaturificio della zona e nel tempo libero si offre come barbiere ad amici e compagni di alloggio.

A cura delle cooperative COGES, Percorso Vita Onlus, Sarha e dell’Associazione Edeco 

Simulazione Virtuale

Medici Senza Frontiere Italia propone cinque viaggi virtuali attraverso l’uso di specifici visori.

Bangassou: un viaggio all’interno dell’ospedale di MSF
Il video mostra le attività di MSF nell’ospedale di Bangassou, in Repubblica Centrafricana. Grazie alle immagini a 360°, lo spettatore verrà trasportato all’interno dell’ospedale, visiterà e vivrà cosa accade al suo interno. Nel reparto maternità, sarà testimone di un intervento chirurgico e molto altro ancora. A novembre 2017, a seguito di una violenta rapina, MSF ha dovuto evacuare tutto lo staff dalla città. Mezzo milione di persone dipendeva quasi esclusivamente dai servizi forniti da MSF per l’accesso alla salute. Oggi la maggior parte dei centri sanitari nella zona sono rimasti vuoti, a corto di personale, di farmaci e forniture mediche.

Cliniche mobili e sensibilizzazione in Katanga
Il video a 360° descrive le attività delle cliniche mobili, i programmi di sensibilizzazione e le sfide affrontate da MSF a Shamwana, in Repubblica Democratica del Congo, dove MSF interviene dal 1981 in collaborazione con il Ministero della Salute per fornire assistenza medica alle vittime di conflitti e violenze, sfollati o vittime di epidemie o pandemie come l’HIV/AIDS, attraverso progetti regolari ed èquipe di risposta alle emergenze. Nel 2017 MSF ha effettuato più di 1,8 milioni di visite mediche nel Paese.

Repubblica Centrafricana: vivere in un limbo
Il video descrive la situazione in Repubblica Centrafricana (RCA) attraverso le attività di MSF e il racconto diretto di alcuni pazienti. Il Paese è in un limbo: a dicembre 2013 le lotte tra la coalizione islamista Seleka e le milizie cristiane anti-Balaka hanno costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro case: alla fine del 2017, la RCA, con una popolazione totale di 4,5 milioni di abitanti, ha registrato il maggior numero di sfollati interni dall’inizio del conflitto: 688.000 (il 60% in più rispetto all’anno precedente). E oltre 540.000 presone sono fuggite dal Paese.

Simulazione di un incidente con numerose vittime
Un video che nasce per il personale di MSF che in pochissimo tempo deve essere pronto a reagire rapidamente ed efficacemente a un incidente – sia esso un disastro naturale o un conflitto – che provoca numerose vittime contemporaneamente. Il video mostra la scena dal punto di vista della vittima, crea una forte immersione e un’empatia che aiuta il personale di MSF a capire meglio la situazione della vittima e reagire nel modo più appropriato.

Simulazione di un attacco aereo su un ospedale
Una simulazione a 360° gradi per vivere in prima persona l’attacco a un ospedale e le sue conseguenze, in tutta la sua immediatezza e brutalità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di rispettare le attività mediche nelle zone di conflitto. Nel 2016, in Siria e in Yemen, ci sono stati almeno 74 attacchi contro strutture mediche gestite e supportate da MSF. Gli ospedali sono stati continuamente travolti sul campo di battaglia, e i pazienti e i loro medici e infermieri sacrificati.

A cura di Medici Senza Frontiere Italia-Padova

Spazio Libri

Spazio allestito dalle librerie Nexus International, Becco Giallo e Fahrenheit

ore 14:00 
Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità, movimenti
Presentazione a cura di Giuseppe Acconcia e Lorenza Perini 
Il volume, edito da Franco Angeli,  offre uno spaccato di “vite” e realtà. Dalla Libia alla Turchia, passando per l’Egitto, i campi profughi della Giordania e le comunità di migranti in Italia, evidenzia come i concetti di classe, nazionalismo, tribù e genere abbiano influenzato il modo in cui i cittadini del Mediterraneo hanno ripensato sé stessi e le loro relazioni, tra le speranze delle rivolte del 2011, la repressione e le guerre civili ancora in corso. 

ore 14:30-16:00
Parole oltre le frontiere (2018) e Se il mare finisce (in corso di stampa)
I due volumi, editi da Terre di mezzo, riportano le narrazioni dei vincitori della prima e della seconda edizione del concorso DIMMI di storie migranti, che raccoglie le voci
di coloro che arrivano nel nostro Paese: il loro patrimonio di esperienze e le vicende attraversate durante il viaggio. 

ore 16:00
Progetto Young Together
Un progetto realizzato dal C.I.R. e da Refugees Welcome Italia per promuovere il co-housing fra giovani europei (fino a 35 anni) e rifugiati. L’obiettivo è quello di incoraggiare lo scambio e la conoscenza reciproca fra giovani che vengono da Paesi e culture diverse e il modo migliore per farlo è condividere la stessa casa. 

ore 16:30
Talking hands
Fabrizio Urettini (Talking hands), Linda Pistrelli (AUSER Cittadini del mondo), Monica Tiengo (Casa dei beni comuni) illustreranno le caratteristiche del progetto che ha coinvolto rifugiati e richiedenti asilo in significative attività di integrazione nel trevigiano.

Tavola Rotonda

Accogliere come? Vita, morte e miracoli dei percorsi di accoglienza

ore 10:30 – 12:30

 

Presentazione del documentario Chi vive in Calabria. Uno sguardo degli studenti del Liceo Marchesi di Padova su “l’altra Riace”.

Saluti delle Istituzioni
         Arturo Lorenzoni, vicesindaco Comune di Padova, docente Università di Padova

Interventi:

Il progetto SPRAR della rete dei comuni dell’Alto Vicentino          
         Franco Balzi
sindaco del Comune di Santorso (VI)
          Chiara Ragni, associazione Il Mondo nella città

Il progetto SPRAR del Comune di Camini 
          Robert John Hampson, delegato del Comune di Camini (RC)
          Serena Tallarico, Eurocoop servizi

L’esperienza del Comune di Padova
        Marta Nalin, assessora Comune di Padova

Cooordinamento: Adone Brandalise

Talking Hands

TALKING HANDS
Con le mani mi racconto

Talking Hands è un laboratorio permanente di design e innovazione sociale situato nell’ex Caserma Piave di Treviso e gestito da un gruppo di circa cinquanta rifugiati e richiedenti asilo, in collaborazione con il centro sociale CSO Django. Nato nel 2016 da un’idea dell’art director e attivista Fabrizio Urettini, Talking Hands incoraggia i suoi partecipanti a usare l’attività progettuale e manuale come forma di narrazione delle loro biografie e delle loro patrie, dei loro viaggi e dei loro sogni
Nel corso degli ultimi due anni, Talking Hands si è anche rivelato un importante strumento d’inclusione per i suoi partecipanti, che non solo possono imparare abilità e mestieri che potranno servirgli in futuro, ma hanno anche l’occasione di lavorare con designer locali di fama internazionale,produrre e vendere oggetti e collezioni ai cittadini di Treviso e partecipare a iniziative di solidarietà e promozione della tolleranza insieme ad altre realtà locali dell’associazionismo e della società civile.

Teatro

Ore 17:00

UNA VOLTA C’ERA
I racconti e le fiabe di alcuni paesi sono alla base dello spettacolo teatrale frutto di un laboratorio con migranti e non. Sono storie antiche, che si tramandano di generazione in generazione e che cambiano in base a chi le racconta. Sono stralci di memorie passate ma tutt’ora moderne. 

a cura di Vides Veneto in collaborazione con MetaArte

 

Ore 20:00

Rappresentazioni teatrali realizzate nell’ambito del progetto EYE-Net, European Youth Engagement Network  

         Alle ore 20:00 un gruppo di giovani attori dalla Serbia metterà in scena lo spettacolo dal titolo
         “Qual è il nostro crimine, dopo tutto?” riflettendo sulla tematica dei Diritti delle Donne.

         Alle ore 21:30 un gruppo di giovani attori dall’Italia metterà in scena lo spettacolo dal titolo
         “RESET! Sooner or later…” riflettendo sulla tematica della Crisi dei Rifugiati.


WHAT IS OUR CRIME AFTER ALL?

Three women in an interrogation room of a police station. Detained in the night. One of them is obviously a minor. As they await their fate, their stories unveil. We are gradually acquainted with their “crimes” and lives full of humiliation, mistreatment and abuse. They all are misfits, “unadjusted” women that defy the strict social rules applied to them. Rules that prescribe how women should and are allowed to behave. Two younger women are to be included into a special new “programme”, developed especially for young unadjusted women. The fate of the third woman, charged with the murder of her husband, is unknown. The play touches a painful and painfully relevant series of themes – from attack on women’s rights to domestic violence and abuse. The protagonist’s stories are not fiction, they are based on real-life experiences familiar to millions of women around the world. The past cannot be changed, but the future is (still) open, if we engage it.
What is our crime, after all?

Director: Ksenija Krčar
Actors: Ksenija Roško, Kristina Kutnjak, Inka Eldan

 

RESET! Sooner or later

2030. Somewhere on earth. Finally, the world has come to an end. The radiations generated by the nuclear bombs during the world war III have almost cancelled every form of life. There is only one city in the world that has not been contaminated and it is the only safe zone. The survivors are coming. This is the beginning of our story, a future mass migration, six people sharing the same goal, on their way to the promised land through an insidious journey: salvation! The story of a future non-Utopian migration that sooner orl ater could affect each of us. Are you ready? Sooner or later… it could be you!

Director and co-author
: Papadakis Eros, Emmanuil
Set designer: Bruno Erica
Rap lyrics author: Moustaid Salah
Performers and co-authors: Baldini Camilla, Cañada Lapuerta Pedro, Moustaid Salah, Oladun West, Kingway Gilbert, Romito Martin 

Prodotti da Gea – Società Cooperativa Sociale, in collaborazione con il festival EVENT-ONE 2019 dell’Osteria Volante

Torneo di Calcio

Appuntamento alle ore 10.00 al parco Brentelle, a due passi dagli spazi di Strada Facendo, per l’inizio del Torneo di calcio, in collaborazione con la Festa dello Sport 2019 coordinata da AICS.

Ore 10:00 – Eliminatorie

Ore 14:00 – Finali

Ore 16:30 – Premiazione

Partecipano le squadre di Assais Associazione sportiva interculturale, Co.Ge.S Società Cooperativa Sociale, Edeco Cooperativa Sociale Onlus, Quadrato Meticcio Associazione Sportiva Dilettantistica, Sarha Cooperativa Sociale Onlus, Tangram Associazione di Promozione Sociale, Villaggio Globale Cooperativa Sociale, Percorso Vita Onlus

I ragazzi che arbitreranno le partite avranno superato un corso ufficiale di arbitri realizzato da AICS

 

Alla festa partecipano:


AICS Associazione Italiana Cultura e Sport
, Festa dello Sport 2019 – Amnesty International ONG – Assais Associazione Sportiva Interculturale – Cinema Key  Società di produzione – C.I.R. Consiglio Italiano per i rifugiati – Co.Ge.S Società Cooperativa Sociale – Edeco Cooperativa Sociale Onlus  – Eurocoop Servizi Cooperativa di accoglienza migranti – Equality Cooperativa Sociale Onlus – Fratelli dell’Uomo ONG – GEA Cooperativa Sociale –  Il Sestante Cooperativa Sociale Onlus – Il Villaggio Globale Società Cooperativa Sociale – Il Mondo nella Città Organizzazione di Volontariato –  Khorakhanè Associazione culturale – Libreria Becco Giallo – Libreria Fahrenheit – Libreria Nexus – L’Osteria Volante Associazione di Promozione Sociale – Medici Senza Frontiere Italia, Padova – Manifesto per Padova senza razzismo e discriminazione Associazione di Promozione Sociale – MetaArte Associazione artistico culturale – Orizzonti Cooperativa sociale – Percorso Vita Cooperativa sociale Onlus – Refugees Welcome Italia Onlus – S.AR.HA Cooperativa Sociale Onlus – Tangram Associazione di Promozione Sociale – Un ponte per…  Associazione di Volontariato – Zalab Associazione di produzione di Documentari Sociali – 1514 Oltre il Muro Associazione…

Con il patrocinio di:

 

Con il contributo di: