Incontri Pubblici

Uno dei settori che ImmaginAfrica ha sviluppato fin dall’avvio è la realizzazione di incontri aperti alla cittadinanza, destinati al pubblico scolastiico o riservati a specifiche categorie di professionisti. Vengono effettuati convegni, seminari, tavole rotonde, incontri con scrittori e cicli di incontri su tematiche di diverso genere.

2018

4 ottobre

Conoscete Thomas Sankara?

            Nacque nel 1949 in un paese dell’Africa Sub-sahariana dal nome Haute-Volta, colonizzato dallo stato francese. Dopo essere salito al potere nel 1983, Sankara diede al suo paese il nome di Burkina Faso, la “terra degli uomini integri”, per realizzare il suo grande sogno: restituire dignità al suo popolo, vivere la libertà senza sfruttamento e la sicurezza senza armi.

            Il programma politico di Sankara è stato uno dei più all’avanguardia della storia dell’Africa, per ambizione e lungimiranza. Nessun aspetto della vita sociale ed economica del Burkina Faso venne tralasciato: in soli quattro anni di governo attuò provvedimenti per la riduzione  della corruzione e per la valorizzazione delle risorse locali e delle piccole imprese a scapito della dipendenza dalle importazioni estere.  Sul fronte della salute i passi furono grandi sicchè il 60% dei bambini del paese furono vaccinati contro il morbillo, la meningite e la febbre gialla e furono costruiti ambulatori e bacini idrici. Fece costruire nuove scuole, impose una campagna di alfabetizzazione rapida nelle campagne e lottò per la parità dei diritti tra uomini e donne.

           Il 4 ottobre 1984 Sankara pronunciava queste parole all’ONU:

“il mio paese è la quintessenza di tutte le disgrazie dei popoli, una sintesi dolorosa di tutte le sofferenze dell’umanità, ma anche e soprattutto una sintesi delle speranze derivanti dalla nostra lotta”.

            Il 4 ottobre 2018, trentaquattro anni dopo il celebre discorso, si è svolta a Padova una giornata a lui dedicata: non solo una giornata della memoria, ma uno spazio per riflettere sugli attuali squilibri sociali e politici del mondo, ripercorrendo i passi di un uomo che ha tentato di cambiare il destino del suo popolo.

In collaborazione con:

progetto ImmaginAfricaMaster in Studi Interculturali la Fiera della Parole, il Centro Linguistico dell’Università degli Studi di Padova

Proiezione del documentario Thomas Sankara: l'homme integre

La Fiera delle Parole 2018 ha ospitato la proiezione di un documentario che ripercorre la vicenda umana e politica di Thomas Sankara realizzato da Robin Shuffield nel 2006. 

Il documentario recupera immagini di repertorio, testimonianze, estratti di discorsi ufficiali e fornisce un ritratto di Sankara relativo ai 4 anni di quella Presidenza che ha fatto seguito alla rivoluzione del 4 agosto 1983 e che si è tragicamente conclusa il 15 ottobre 1987 con l’uccisione del suo più eminente propugnatore.

Estratti dei discorsi rivelano la sua visione del governo e delle relazioni internazionali ed evidenziano l’insieme di idee che lo hanno mitizzato nella coscienza di molti: il ritenere che “un militare senza cultura è un criminale in potenza”, la posizione in favore del disarmo e dell’eliminazione del debito nei paesi del sud del mondo, l’importanza della riforestazione e del superamento di una tradizione che vuole le donne sottomesse al potere maschile, la posizione di colui che aveva abolito i privilegi per sé ed il suo staff poiché riteneva intollerabile la ricchezza dei dirigenti nel confronto con la mancanza di risorse della popolazione.

Le immagini non omettono di mostrare il bianco e nero di una rivoluzione che  ha generato malcontento in molti ambiti, per cui il Presidente si è trovato ad affrontare una forte contestazione interna. Il Capitano Blaise Compaoré  prende a poco a poco le distanze dall’amico e compagno di lotta, i due si separeranno e Sankara viene assassinato di lì a poco. “Sotterrato come un cane” in un cimitero di Ouagadougou, sul suo certificato di morte si parlerà di morte naturale.

L’ingresso è stato riservato alle scuole superiori.

Tavola rotonda "Controstoria dell'Africa"

Coordinamento di:

Adone Brandalise e Silvia Failli (Master in Studi Interculturali, Università di Padova)

Interventi di:

Michele Di Cintio Laureato in Filosofia teoretica, ha collaborato con il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Bari, ha insegnato Storia e Filosofia nei licei, è stato preside al L. C. “Corradini” di Thiene (VI) ed Ispettore Tecnico del Ministero Pubblica Istruzione per il settore storico-sociale presso l’Ufficio scolastico regionale del Veneto. Nel 1989 ha ricevuto dal Parlamento europeo il premio “J. Monnet” per il suo impegno nell’educazione all’Europa. Attualmente si occupa soprattutto di formazione del personale docente e di educazione all’Europa, alla cittadinanza ed ai diritti umani. Ha pubblicato molti saggi ed articoli di filosofia, storia e didattica delle due discipline, oltre che sui temi dell’educazione all’interculturalità, alla cittadinanza ed all’Europa. Tra le sue pubblicazioni: Controstoria dell’Africa. Dalla grande storia precoloniale agli orrori ed errori del colonialismo e post-colonialismo, a cura di V. Nuzzo e M. Di Cintio, Aracne editrice 2016.  

“La situazione attuale e la prospettiva di costruire un autentico dialogo interculturale necessitano anche di una rigorosa rilettura del passato, grazie al metodo della Controstoria ed, insieme, al bisogno di esprimere un giudizio etico-critico quale impegno morale di riconoscimento dei crimini e delle ingiustizie commessi nei confronti delle altre culture. Senza tale esame di coscienza non è possibile progettare un futuro di dialogo e di interazione.”

Valerio Nuzzo Docente di Storia e Filosofia della scuola secondaria, socio fondatore della Società Filosofica Italiana, sezione vicentina, per la quale tiene conferenze oltre che corsi di formazione rivolti a studenti e a docenti. È autore di saggi a carattere filosofico incentrati su temi etici, sociali e politici e di pubblicazioni sulla falsificazione e il mascheramento storico, fondate sulla metodologia della controstoria. Tra le sue pubblicazioni: Thomas Sankara: la rivoluzione del Burkina Faso contro la schiavitù del debito estero, in Controstoria dell’Africa. Dalla grande storia precoloniale agli orrori ed errori del colonialismo e post-colonialismo, a cura di V. Nuzzo e M. Di Cintio, Aracne editrice 2016.

“Dall’Alto Volta Thomas Sankara inventò il Burkina Faso, Paese degli uomini integri, attraverso un programma di riforme istituzionali, economiche e, soprattutto, socio-culturali datato 1983-’87 e finalizzato alla concretizzazione della felicità dei burkinabé, tutto teso alla promozione di un benessere sobrio e condiviso da tutta la popolazione. Programma di straordinaria innovazione. Il discorso contro la schiavitù del debito estero e la politica degli aiuti internazionali del FMI e della Banca Mondiale, poi, suona oggi come un vero e proprio manifesto contro la nuova forma di dominio e suonò allora come una concreta minaccia a quelle alleanze internazionali che, nel periodo della guerra fredda, proprio su questo modello economico-finanziario di sviluppo si reggevano. La visione panafricanista e terzomondista di Sankara doveva essere a tutti i costi fermata.”

Guido Ostanel Fondatore con Federico Zaghis della casa editrice BeccoGiallo, che progetta e pubblica libri a fumetti d’impegno civile. Attiva dal 2005 nel cuore di Padova, è stata giudicata Migliore Iniziativa Editoriale dell’anno a Lucca Comics & Games “per l’impegno, la coerenza e il coraggio dimostrato in un contesto politico e sociale dove è diventato troppo facile dimenticare”. Il nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista Il Becco Giallo, che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere: il suo simbolo era un merlo con il becco sempre aperto, a gridare verità che non si volevano divulgare.  Nel 2014 BeccoGiallo pubblica Sostiene Sankara, racconti disegnati di felicità rivoluzionarie, progetto nato dall’omonima mostra curata dalle Associazioni Amanda e Kanjano, raccoglie discorsi del Presidente e illustrazioni dei migliori talenti del fumetto italiano.

 

 

 

4 ottobre

Conoscete il progetto DiMMI?

Nel 2012 è nato DiMMI (Diari MultiMediali Migranti), sostenuto dalla Regione Toscana, coordinato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano con la collaborazione dell’Archivio Memorie Migranti di Roma e di molte altre associazioni e istituzioni locali e nazionali. 

DiMMi si propone di promuovere il dialogo tra cittadini di diverse origini attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita e la costruzione di una memoria collettiva che tenga conto delle diverse provenienze. Dal 2016 l’Archivio Diaristico Nazionale bandisce l’omonimo concorso riservato alle storie dei migranti che vivono o hanno vissuto in Italia. Il concorso è suddiviso in tre categorie: uomini, donne e giovani fino ai 18 anni. Ogni categoria ha un vincitore ed i vincitori vengono premiati con la pubblicazione dell’opera presso un editore di livello nazionale.

“Mandateci i vostri racconti di vita e di migranti, in forma scritta o orale e attraverso qualunque supporto”

A questo appello  lanciato dall’Archivio Diaristico hanno risposto novantanove persone, tra cui sono state scelte 10 racconti vincitori. Il frutto di questa selezione è il volume Parole oltre le frontiere, edito da Terre di Mezzo.

 

Dei dieci racconti del volume fa parte anche uno scritto di Dominique Boa, ospite di uno dei centri di accoglienza per richiedenti asilo di Padova, che nel 2017 ha frequentato il laboratorio “Passeggiando nei boschi narrativi”, tenuto nell’ambito del progetto ImmaginAfrica presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.

 il 4 ottobre 2018 lo Spazio 35 del Centro culturale San Gaetano ha ospitato la presentazione del volume.

Introduzione di Alessandro Triulzi, lettura di Silvia Failli e intervento di Dominique Boa, uno dei vincitori del concorso.

In collaborazione con la Fiera delle Parole