Incontri Pubblici

Uno dei settori che ImmaginAfrica ha sviluppato fin dall’avvio è la realizzazione di incontri aperti alla cittadinanza, destinati al pubblico scolastiico o riservati a specifiche categorie di professionisti. Vengono effettuati convegni, seminari, tavole rotonde, incontri con scrittori e cicli di incontri su tematiche di diverso genere.

2006

Cinema, teatro e narrativa come strumenti pedagogici di lavoro interculturale

Il progetto ImmaginAfrica fin dalla sua gestazione si è proposto di avere una risonanza nel campo educativo, proponendo varie attività rivolte alle diverse componenti scolastiche: spettacoli di teatro e cinema, cori e laboratori, incontri con registi e scrittori…con un interesse particolare per le attività di formazione indirizzate agli insegnanti. Tutto ciò è supportato dalla convinzione che la prospettiva interculturale costituisca un asse di interpretazione e visione che permette non soltanto di controllare e riordinare i saperi e la loro trasmissione – e, con essi, il ruolo dell’insegnamento – ma anche di ripensare la concezione stessa di conoscenza che sta alla base del lavoro pedagogico nella formazione degli insegnanti.

In virtù di questo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, abbiamo creato un’équipe interdisciplinare composta da esperti nel settore dell’interculturalità e da insegnati delle scuola secondarie di 2° livello. L’intento è di avviare un percorso di formazione che consenta la creazione di percorsi didattici partendo dall’ottica e dalle sfide dell’interculturalità. Per tale scopo sono stati previsti 6 incontri seminariali, a partire dal mese di ottobre 2006 fino a gennaio 2007, durante i quali il gruppo ha la possibilità di riflettere sui possibili utilizzi del cinema, del teatro e della narrativa come strumenti pedagogici di lavoro interculturale, dialogando con esperti dei diversi settori chiamati a presentare le attività da loro realizzate. Gli insegnati valutano l’utilizzo pratico che questi strumenti possono avere nelle attività da loro svolte e, a partire dal mese di gennaio 2007, possono entrare a far parte di un gruppo che progetti attività didattiche rivolte alle proprie scolaresche.

di Kenia Ortiz Cadena

I seminari si svolgono presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova. Le tematiche ed i relatori sono qui di seguito presentati:

Il teatro e l’educazione interculturale

Serena Sartori è stata direttrice artistica di numerosi progetti (tra i quali il Teatro del Sole) e regista di rappresentazioni di successo internazionale; ha fondato il Centro Interculturale di Ricerche KORON TLÈ’, punto di riferimento per artisti e intellettuali dei continenti europeo e africano, nonché per le organizzazioni impegnate nella ricerca di un Teatro e di una Cultura proprie di una vitale società multietnica.

Il teatro dell’oppresso e l’educazione interculturale

  Il secondo seminario viene organizzato per conoscere alcune tecniche del Teatro dell’oppresso in quanto espressione artistica che non si limita a rappresentare il conflitto, ma che lo pone come oggetto d’analisi, confronto e trasformazione, attraverso un’azione drammatica che porta lo spettAttore sul palcoscenico. “Un teatro di liberazione personale e collettiva attraverso la costruzione di azioni che si trasferiscono dalla scena alla realtà. con Roberto Mazzini.”.

La narrativa e l’educazione interculturale

  Tahar Lamri, premiato nella prima edizione del concoro Eks&tra ed autore del recente I sessanta nomi dell’amore è algerino d’origine. Scrivere in Italia per lui significa creare l’illusione i avervi messo “radici di mangrovia” che stanno sulla linea di confine fra “l’acqua dolce della memoria” e quella “salata del vivere quotidiano”. Una scrittura che non è “mero nomadismo, in cerca di pascoli letterari”, ma “pellegrinaggio circolare” nell’eterna perdita della propria identità. con Tahar Lamri.

Il cinema e l’educazione interculturale

Anna Maria Gallone dopo aver vissuto in Africa per 15 anni ha promosso, con il C.O.E., la cinematografia del Sud del Mondo; è fra i fondatori del Festival del Cinema Africano di Milano ed ha realizzato trasmissioni radiofoniche sulla cultura africana con la RAI, prodotto documentari e fiction con diverse società (Rai, Tele+ …) e creato la società di produzione KENZI. Dal 2002 è consulente della Commissione Europea per i progetti culturali nel Sud del Mondo. con Anna Maria Gallone

Comunicazione e intercultura

Marianella Sclavi, docente del Politecnico di Milano, autrice di Arte di ascoltare e mondi possibili, testo che indaga sulle dinamiche dell’ascolto attivo, dell’autoconsapevolezza emozionale, della gestione creativa dei conflitti, ci aiuterà a riflettere sulla dimensione comunicativa che caratterizza i sistemi complessi e di cui il rapporto interculturale è esemplificazione emblematica. con Marianella Sclavi.

La carta africana dei diritti

Giovanni Leghissa, docente preso l’Università di Trieste, esperti di filosofia interculturale ed africana in particolare, traduttore del testo Filosofia bantu, redattore della rivista “Aut-Aut”, si è occupato di fenomenologia e di vari aspetti del dibattito contemporaneo legato ai temi dell’identità e della differenza. Concludiamo il ciclo riflettendo con lui sulla carta africana dei diritti, per indagare quali sono, in tale ambito, le possibilità di comunicazione fra culture. con Giovanni Leghissa ^

L'amore tra le lingue

Il 23 ottobre alle ore 15, presso la Biblioteca d’Africa di Ponte di Brenta si è svolto un dialogo attorno al testo I sessanta nomi dell’amore di Tahar Lamri, un’occasione per conoscere un testo della letteratura dell’immigrazione, testimonianza di dialogo interculturale.

Ha introdotto l’incontro Enio Sartori: docente di Lettere presso il Liceo Sociale “Arturo Martini” di Schio, direttore di «Trickster», Rivista del Master in Studi Interculturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, gestisce progetti di scrittura creativa nelle scuole e promuove incontri di poesia contemporanea.

Narrazione e Alterità

Domenica 26 novembre 2006, a partire dalle ore 10, si è svolta una tavola rotonda sul tema della narrazione organizzata dall’Università di Padova, in collaborazione con il Comune di Padova.

Hanno partecipato:

Marzia Tedeschi, attrice (Il pane nudo, di Rachid Benhadj, 2006)

Dyana Gaye, regista (Deweneti, Sénégal, 2006)

Silvana Collodo, direttrice del Dipartimento di Storia e Presidente del Comitato Pari Opportunità, Università di Padova

Silvia Failli, Docente di Educazione interculturale, Master in Studi Interculturali dell’Università di Padova

Farah Polato, ricercatrice universitaria in Filmologia, Università di Padova

Alberto Iannuzzi, regista (Glimpse, Sudafrica, 2006)

Licinio Azevedo, regista (O grande bazar, Mozambico, 2005)

Fitouri Belhiba, regista (Sacrées bouteilles, Tunisia, 2005)

Mouloud Mimoun, critico cinematografico, Parigi

Tahar Chikhaoui, critico cinematografico, Università di Tunisi