Incontri Pubblici

Uno dei settori che ImmaginAfrica ha sviluppato fin dall’avvio è la realizzazione di incontri aperti alla cittadinanza, destinati al pubblico scolastiico o riservati a specifiche categorie di professionisti. Vengono effettuati convegni, seminari, tavole rotonde, incontri con scrittori e cicli di incontri su tematiche di diverso genere.

2014

Domenica 12 ottobre alle ore 16.30 Antonio Dikele Distefano è stato ospite a Padova al Centro Universitario Padovano di via Zabarella 78 per presentare il suo libro nell’ambito di un incontro organizzato da ImmaginAfrica e dal Master in Studi Interculturali dell’Università di Padova, in occasione della Fiera delle Parole.

C’è chi lo ha definito il nuovo Fabio Volo: Antonio Dikele Distefano, ventidue anni, è un ragazzo angolano nato a Busto Arsizio e cresciuto a Ravenna e il suo esordio letterario si intitola Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?

Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? è un libro che Antonio ha scelto di autopubblicare, raggiungendo ad oggi oltre 6000 download: un insieme di racconti di vite vissute, di sagome normali finite per errore in una società che non le accoglie. Sono racconti brevi che parlano di un amore contrastato, dove la quotidianità fa i conti con le barriere imposte dalla discriminazione.

L’idea nasce dalla sua relazione con una coetanea, durata dieci mesi: “I suoi genitori non mi hanno mai visto. Ma a loro è bastato sapere da dove venissi per opporsi al nostro rapporto, per accusarmi di essere uno spacciatore quando non ho mai fumato nemmeno una sigaretta, di non amare la loro figlia solo perché mi sono trasferito per un periodo a Prato per giocare nella squadra di calcio a cinque, in serie B”.

Quel “passo a prenderti?” del titolo Antonio l’ha elaborato dopo una conversazione telefonica con la madre della ragazza, rendendosi conto di quanto la figlia fosse “ostaggio” della famiglia. Ma lo ha declinato anche in un’altra chiave, pensando alla sua, di mamma, che tre anni fa ha deciso di rientrare in Angola: “Anche io, prima o poi, tornerò. Sono italiano a tutti gli effetti, come molti mi fanno notare. Ma in realtà il mio vero paese non l’ho ancora trovato. Qui se sei nero sei africano, ti etichettano subito come senegalese. Come se uno svedese fosse uguale ad un francese. Qui ti devi giustificare, qui devi sempre dimostrare di essere una brava persona”.

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Martedì 11 Novembre alle ore 18.00 presso lo spazio CO+ di Piazza Gasparotto 7 si è svolto un incontro con Théodore Atropko, organizzato dal Master in Studi Interculturali dell’Università di Padova, in collaborazione con il progetto ImmaginAfrica.

Théodore Atrokpo, direttore e guida turistica del Parco Archeologico di Bohicon (Agongointo), ha condotto i presenti in un viaggio tra passato e presente del Benin.

Il Parco Archeologico di Agongointo, situato nella zona meridionale del Benin, è stato portato alla luce ed è diventato un importante sito turistico, grazie alla cooperazione tra il Ministero della Cultura del Benin, il Municipio di Bohicon e la Danimarca.

È stato inaugurato ufficialmente nel 2008, ma la sua effettiva scoperta è avvenuta quasi per caso nel 1998 quando, durante i lavori  per la costruzione della strada che collega Abomey, Bohicon e Kétou, finanziati dalla cooperazione danese, uno dei bulldozer dell’impresa di costruzioni danese è sprofondato accidentalmente in un affossamento del terreno.

Si è scoperto che lo spazio vuoto sottostante aveva le dimensioni di un salone dal quale si poteva accedere ad altri due spazi, anticamente abitati; la Danimarca ha mostrato interesse a promuovere la valorizzazione del sito, costituito da abitazioni sotterranee secolari dove si nascondevano gli antenati della popolazione locale: il popolo del regno di Danxomè o Dahomey, localizzato sull’altopiano di Abomey (un regno che è durato tre secoli, dal 1600 al 1900 circa).

Questi spazi, sempre secondo i racconti e la tradizione orale, erano abitazioni, ma soprattutto luoghi strategici utilizzati durante le guerre, dove i soldati si rifugiavano e tenevano le loro scorte ed equipaggiamenti.

Nel corso dell’incontro si ha avuto la possibilità di addentrarsi nella conoscenza della storia di quella terra che ospita il Parco Archeologico di cui Théodore Atrokpo è direttore e guida turistica: un viaggio che, attraversando il passato ed il presente del Benin, ha consentito di toccare anche lo spinoso tema del vodouun credo importato dalla Nigeria durante il Regno ed ancora vivo nella quotidianità di tutti, che rimanda agli spiriti degli avi (con i quali è possibile rimanere in contatto) ed ai loro poteri (fra cui quello di predire il futuro) e che viene coltivato in modo protetto e chiuso, pur essendo celebrato ogni anno a Oiudah in un festival di grande notorietà.

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Sono stati organizzati due percorsi di sensibilizzazione:

Percorso di educazione interculturale per gli insegnanti della scuola secondaria di II grado, articolato con:

  • incontro su La didattica interculturale della storia (prof. Michele Di Cintio);
  • incontro su L’uso dell’audiovisivo per la didattica della storia (prof.ssa Farah Polato);
  • proiezione riservata alle scuole del documentario Inside Buffalo ed incontro con il regista Fred Kuwornu.

Percorso su Memoria, storia, lotta per i diritti civili articolato con:

  • proiezione del documentario Inside Buffalo ed incontro con il regista Fred Kuwornu e con la professoressa Anna Scacchi;
  • proiezione del documentario 18 Ius Soli. Il diritto di essere italiani, ed incontro sul tema della costruzione di campagne d’impegno civico con il regista Fred Kuwornu e l’avvocato Andrea Sonino.