Chi siamo

ImmaginAfrica è un’associazione nata nel luglio 2019 in continuità con l’omonimo progetto che, dal 2005 al 2018, è stato promosso dall’Università degli Studi di Padova.

Il progetto, avviato nel 2005 in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo patavino, è stato gestito dal Dipartimento di Storia, quindi dal DiSSGeA (Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità) e dal DiSLL (Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari), in stretta connessione con il Master in Studi Interculturali. Con la cessazione delle attività del Master, un gruppo di collaboratori, interni ed esterni all’Università, ha costituito l’omonima associazione, intendendo dare continuità alle attività promosse nel periodo 2005-2018.

Le iniziative realizzate sono state molte: rassegne cinematografiche, incontri con gli autori, mostre d’arte, corsi di formazione per gli insegnanti, laboratori con le scuole, tavole rotonde, convegni e seminari fuori e dentro l’Università, attività con il carcere, feste di piazza… in un dialogo continuo con le componenti delle società e delle culture africane che sono parte integrante del tessuto territoriale. La maggior parte delle attività sono state realizzate nel territorio padovano, ma, sempre con il coinvolgimento diretto delle comunità ed associazioni di africani presenti nel territorio, a partire dal 2013 sono state realizzate anche delle iniziative in alcune aree di origine degli immigrati.

Con il progetto si è voluto promuovere un rapporto con il mondo africano che tenesse conto delle sue molteplici realtà, dando spazio allo sguardo dell’Africa su se stessa, così come al nostro sguardo sull’Africa ed a quello gettato su di noi dal mondo africano stesso. In quanto associazione autonoma, ImmaginAfrica intende ora mantenere una stretta connessione con l’Università di Padova, continuando a dar vita a progettualità diversificate per promuovere il dialogo interculturale fuori e dentro il territorio padovano.

ImmaginAfrica parla di come noi immaginiamo l’Africa e le attese che ci provoca, come gli africani dei diversi
Paesi di quel continente pensano che li vediamo, come effettivamente si immaginano e si propongono,
specialmente quelli che si sono da tempo liberati dai caratteri imitativi del retaggio coloniale

Giorgio Segato

critico e storico dell'arte